PU-PI-LLA (through the looking glass)
progetto installativo dedicato alla violenza sulle donne presentato durante Artissima 2012 presso l'Assessorato Alla Cultura della Regione Piemonte
Il 'Totem' monolitico di cristallo nero presentato a Parigi nel luglio 2012 assume in questa mostra le caratteristiche di un sarcofago funerario sul tema della violenza femminile..
Quattro sensori di presenza posti lungo i lati, permettono, allo spettatore che si avvicina, di attivare l'illuminazione interna e, rendedo il cristallo trasparente, fare apparire il corpo di una giovane donna (la performer ed artista Francesca Cola) celata al suo interno.




Il nero del cristallo è associato al colore del velo imposto alle donne da numerose culture e religioni, come un manto punitivo imprigiona e nasconde ciò che si teme e non di è pronti o in grado di affrontare e conoscere.
Pupilla, in un gioco di sguardi e riflessi, illuminandosi come fanno i media quando accendono i riflettori su drammi avvenuti, ci mostrerà una figura femminile senza veli, imprigionata, é la Biancaneve dei fratelli Grimm e del diffuso immaginario maschile stereotipato. Catarsi di un dramma. Quando allontanandoci di un passo il buio riassorbirà l'immagine ritroveremo riflesso nella pupilla di cristallo, nuovamente nera e asettica, il nostro sguardo.
Narciso innamorato della sua immagine sceglie di specchiarsi nello stagno, Alice di attraversare lo specchio, per Socrate la pupilla ci da la possibilità di scelta, riflettercisi o andare oltre scrutando l'anima.
'Attraversare lo specchio' avvicinandosi alla parete di Pupilla per illuminarne l'interno, significa prendersi la responsabilità di ciò che ci appare al di là della confortante visione di noi stessi.
Raoul Gilioli intraprende con questa installazione performativa un percorso tematico sulla violenza femminile.
..”I dati sconcertanti dell'escalation di violenza alla donne (solo in Italia una donna ogni due giorni viene uccisa e nel mondo secondo l'OMS il 50% circa delle donne sono state uccise dai propri partner senza considerare le altre forme di violenza domestica spesso sommerse)impone una riflessione e un atto di responsabilità da parte di tutti e mia come artista.
L'arte, nelle sue espressioni e ricadute piu commerciali (che influenzano moda costume ecc,) utilizza spesso l'immagine femminile, da ciò la necessità di farlo in modo rispettoso e responsabile, non alimentando più fuorvianti clichè e nel mio caso, proponendo temi e progetti in grado di documentare e sensibilizzare il pubblico su queste tematiche..” Raoul Gilioli,Torino, novembre 2012
bio
Raoul Gilioli artista e designer torinese conclusi gli studi artistici è vissuto 3 anni in Centro America dedicandosi alla ricerca e fotografia delle comunità nomadi.
Successivamente, dopo una formazione come designer a Rotterdam ha creato a Torino il marchio di gioielli Ion jewellery e Formatc-design e dato vita al progetto You Shop e Friends at Home Gallery .
Come fotografo ha esposto e partecipato a numerose rassegne in italia e all’estero e in occasione del penultimo Torino Film Festival ha presentato un suo lavoro su Roman Polanski intitolato 'Permèabilite'
Nell' aprile 2011 ha presentato a Palazzo Birago You at Mirror, installazione di specchi parlanti e nel mese di giugno, inaugurato un monumento dedicato alla Città di Torino, ispirato al mondo dello skateboard e la complessa convivenza con la Città intitolato 8sk8.
A Parigi nel marzo 2012 ha inaugurato con una retrospettiva presso la galleria The Hub
Inoltre il progetto Skatheroisme Esprit Gitane per il marchio DCshoes dedicato agli Skaters Gitani, che è stato esposto nel 2010 in 5 importanti Gallerie e Musei d'arte nazionali verrà proposto al pubblico nel 2013 con un tour nelle principali capitali europee.
Attualmente è impegnato nella produzione di un video-reportage dal titolo 'Now' girato in 5 Continenti che sarà presentato nel corso del 2013 con un volume di immagini e disegni e una Mostra itinerante. Il tema è un indagine socio-culturale sulle 'aspettative' attuali nelle varie culture e tradizioni.
Il progetto pupilla segue quello precedente intitolato 'who are you' in cui riassumeva con l'utilizzo di video fotografie ed installazioni parlanti in specchio una sua personale visione della 'social-umanità' immersa nel suo bisogno spasmodico di raccontarsi per trovare un proprio spazio e ruolo sociale.
la ricerca artistica
Il tema dominante in tutte le opere e i progetti fotografici, video ed installativi è l'osservazione del genere umano nella sua necesità di approvazione ed accetazione da parte del mondo esterno. Quel bisogno innato di ogni individuo di raccontarsi e conoscersi attraverso elementi di vita estetici culturali e comportamentali.
La fiaba urbana degli skaters trasformati in gitani, le giovani sosia delle protagoniste dei film di Polanski, gli specchi parlanti come metafora dei wall di Facebook e ancora il totem umano in cristallo nero interattivo della mostra parigina riportano l'attenzione del pubblico sul tema del camouflage per essere accettati, amati, trovare un proprio rassicurante linguaggio .
Raoul Gilioli sembra lavorare su una dimensione altra potenzialmente presente negli individui incontrati nel proprio percorso, collocandoli in set e situazioni in cui dettagli estetici e affinità psicologiche si fondono a svelare identità diverse, spesso silenziose, inconsapevoli.
progetto installativo dedicato alla violenza sulle donne presentato durante Artissima 2012 presso l'Assessorato Alla Cultura della Regione Piemonte
Il 'Totem' monolitico di cristallo nero presentato a Parigi nel luglio 2012 assume in questa mostra le caratteristiche di un sarcofago funerario sul tema della violenza femminile..
Quattro sensori di presenza posti lungo i lati, permettono, allo spettatore che si avvicina, di attivare l'illuminazione interna e, rendedo il cristallo trasparente, fare apparire il corpo di una giovane donna (la performer ed artista Francesca Cola) celata al suo interno.




Il nero del cristallo è associato al colore del velo imposto alle donne da numerose culture e religioni, come un manto punitivo imprigiona e nasconde ciò che si teme e non di è pronti o in grado di affrontare e conoscere. Pupilla, in un gioco di sguardi e riflessi, illuminandosi come fanno i media quando accendono i riflettori su drammi avvenuti, ci mostrerà una figura femminile senza veli, imprigionata, é la Biancaneve dei fratelli Grimm e del diffuso immaginario maschile stereotipato. Catarsi di un dramma. Quando allontanandoci di un passo il buio riassorbirà l'immagine ritroveremo riflesso nella pupilla di cristallo, nuovamente nera e asettica, il nostro sguardo.
Narciso innamorato della sua immagine sceglie di specchiarsi nello stagno, Alice di attraversare lo specchio, per Socrate la pupilla ci da la possibilità di scelta, riflettercisi o andare oltre scrutando l'anima.
'Attraversare lo specchio' avvicinandosi alla parete di Pupilla per illuminarne l'interno, significa prendersi la responsabilità di ciò che ci appare al di là della confortante visione di noi stessi.
Raoul Gilioli intraprende con questa installazione performativa un percorso tematico sulla violenza femminile.
..”I dati sconcertanti dell'escalation di violenza alla donne (solo in Italia una donna ogni due giorni viene uccisa e nel mondo secondo l'OMS il 50% circa delle donne sono state uccise dai propri partner senza considerare le altre forme di violenza domestica spesso sommerse)impone una riflessione e un atto di responsabilità da parte di tutti e mia come artista.
L'arte, nelle sue espressioni e ricadute piu commerciali (che influenzano moda costume ecc,) utilizza spesso l'immagine femminile, da ciò la necessità di farlo in modo rispettoso e responsabile, non alimentando più fuorvianti clichè e nel mio caso, proponendo temi e progetti in grado di documentare e sensibilizzare il pubblico su queste tematiche..” Raoul Gilioli,Torino, novembre 2012
bio
Raoul Gilioli artista e designer torinese conclusi gli studi artistici è vissuto 3 anni in Centro America dedicandosi alla ricerca e fotografia delle comunità nomadi.
Successivamente, dopo una formazione come designer a Rotterdam ha creato a Torino il marchio di gioielli Ion jewellery e Formatc-design e dato vita al progetto You Shop e Friends at Home Gallery .
Come fotografo ha esposto e partecipato a numerose rassegne in italia e all’estero e in occasione del penultimo Torino Film Festival ha presentato un suo lavoro su Roman Polanski intitolato 'Permèabilite'
Nell' aprile 2011 ha presentato a Palazzo Birago You at Mirror, installazione di specchi parlanti e nel mese di giugno, inaugurato un monumento dedicato alla Città di Torino, ispirato al mondo dello skateboard e la complessa convivenza con la Città intitolato 8sk8.
A Parigi nel marzo 2012 ha inaugurato con una retrospettiva presso la galleria The Hub
Inoltre il progetto Skatheroisme Esprit Gitane per il marchio DCshoes dedicato agli Skaters Gitani, che è stato esposto nel 2010 in 5 importanti Gallerie e Musei d'arte nazionali verrà proposto al pubblico nel 2013 con un tour nelle principali capitali europee.
Attualmente è impegnato nella produzione di un video-reportage dal titolo 'Now' girato in 5 Continenti che sarà presentato nel corso del 2013 con un volume di immagini e disegni e una Mostra itinerante. Il tema è un indagine socio-culturale sulle 'aspettative' attuali nelle varie culture e tradizioni.
Il progetto pupilla segue quello precedente intitolato 'who are you' in cui riassumeva con l'utilizzo di video fotografie ed installazioni parlanti in specchio una sua personale visione della 'social-umanità' immersa nel suo bisogno spasmodico di raccontarsi per trovare un proprio spazio e ruolo sociale.
la ricerca artistica
Il tema dominante in tutte le opere e i progetti fotografici, video ed installativi è l'osservazione del genere umano nella sua necesità di approvazione ed accetazione da parte del mondo esterno. Quel bisogno innato di ogni individuo di raccontarsi e conoscersi attraverso elementi di vita estetici culturali e comportamentali.
La fiaba urbana degli skaters trasformati in gitani, le giovani sosia delle protagoniste dei film di Polanski, gli specchi parlanti come metafora dei wall di Facebook e ancora il totem umano in cristallo nero interattivo della mostra parigina riportano l'attenzione del pubblico sul tema del camouflage per essere accettati, amati, trovare un proprio rassicurante linguaggio .
Raoul Gilioli sembra lavorare su una dimensione altra potenzialmente presente negli individui incontrati nel proprio percorso, collocandoli in set e situazioni in cui dettagli estetici e affinità psicologiche si fondono a svelare identità diverse, spesso silenziose, inconsapevoli.









